Caro Babbo Natale, anzi… Caro Gesù Bambino, visto che Babbo Natale non esiste, non so se quest’anno sono stata brava… diciamo però che mi sono impegnata.  Magari un po’ di carbone me lo sono meritato lo stesso… poco male… a me quello dolce piace pure.

Durante quest’anno ho fatto tante cose anzi, tantissime. E il mio amato blog Spilli e pennelli ne mette in fila un bel po’…ad oggi sono 46 i post del 2015 e quindi sono 46 i lavori che ho pubblicato e condiviso in rete (sono 163 dal 2012…ecco, ti distrai un attimo, e ti sfuggono di mano!).

Tanti lavori di cucito, di sartoria, di refashion, di cucito creativo alla mia maniera, sono ancora catalogati nella cartella “Da postare” nel mio pc. Ma, se c’è una cosa che ho imparato durante questa magnifica esperienza di blogger, è che non bisogna avere fretta, come per la sartoria. Già…ve lo dice una che porta avanti almeno due lavori contemporaneamente, e ho detto almeno… ma questo è il mio modo e -il mio mondo- di lavorare. Creativo e disciplinato, multitaskig e concentrato.

Caro Gesù Bambino, non ti chiedo regali… nemmeno quello di consolazione per premiare l’impegno perché quest’anno me l’hai già fatto. Ed è uno davvero grande, inaspettato e sorprendente… si condensa tutto in questo articolo di Repubblica apparso il 7 ottobre a firma della giornalista Erica Manna. La riproduzione dell’articolo è giustamente riservata ma, sperando di non fare gran danno (ma eventualmente provvedo a cancellarla senza problemi), riporto solamente una frase per chi non ha la pazienza di leggere tutto l’articolo… sono tre righe che mi hanno dato una grandissima e impagabile soddisfazione:

[…] D’altronde, basta digitare su Google la parola cucito per vedersi comparire elenchi sterminati: A tutta stoffa, Supercut, Appeso a un filo, Spilli e Pennelli, dove si impara l’arte dell’abito e tra un taglio e una foto si filosofeggia pure (“cucire è una forma di libertà”). […]

Spilli e pennelli? si, proprio il mio Spilli e pennelli!!

L’articolo presenta una nota scuola di moda e parla del notevole interesse risvegliato dai corsi di taglio, nonchè del curioso abbinamento tra filosofia e sartoria…

Mette in luce una rinnovata e diffusa volontà di voler saper fare in un ambito – quello della sartoria- che, all’alba del terzo millennio, sembrava dimenticato, cosa d’ altri tempi… insomma kaputt. E invece no. La giornalista ipotizza il motivo di tutto questo interesse: necessità, originalità, svago? Chi lo sa? Ognuno ha le proprie motivazioni, che possono essere una o centomila, solo la mente e il cuore lo sanno.

E io? Per quanto mi riguarda, credo che principalmente mi abbiano spinto la curiosità, l’originalità, e la sfida. La prima è stata superata dalla passione, la seconda è in itinere e in divenire e la terza….solo con il tempo saprò se è stata una buona stella polare….ma, tanto, non ho fretta…

Intanto procedo e creo, cucio, mi diverto, imparo, spiego, traggo e spero di dare ispirazione, conosco un sacco di gente e, last but not least….mi rifaccio il guardaroba!

Quindi, Caro Gesù Bambino, per quest’anno ti auguro semplicemente e affettuosamente un buon S.Natale, come lo auguro a tutte le amiche e tutti gli amici che passano per queste pagine, sia che seguano quotidianamente Spilli e Pennelli sia che passino solo per una visita, magari dall’estero. A tutti il mio sincero augurio…. a happy Christmas to everybody!

Ciaoooooo,
Sara