Li abbiamo studiati e continuano ad affascinarci. Ci sembra di saperne molto ma ogni volta che ne scopriamo un nuovo pezzetto della loro storia, capiamo che sono ancora avvolti dal mistero più di quanto vorremmo.

Sto parlando degli antichi egizi.

Qualche tempo fa  ho visitato il Museo Egizio di Torino, luogo affascinante e ricco di suggestione. La visita era guidata ed è stata molto interessante. Siccome, però, non riesco a staccare dal mio pallino per la sartoria, l’accento mi è caduto naturalmente più su alcuni reperti che su altri e ho scoperto che, in fatto abbigliamento, accessori e personalizzazione ciò che nel 2018 d.C. sembra così attuale… lo era già nel 3000 a.C.!!

Ho pensato che l’argomento potesse incuriosire anche voi…ecco allora le 5 curiosità modaiole e sartoriali di 3000 anni fa che mi hanno colpito!!

1. Monogrammi

Noi li facciamo ricamare sulle camicie e li facciamo incidere sulle borse per renderle solo nostre. C’è chi ne ha fatto addirittura il proprio marchio di fabbrica e segno distintivo in tutto il mondo. Ma lo sapevate che li utilizzavano già gli antichi egizi per distinguere la propria biancheria? Ecco il monogramma ricamato dell’architetto Ka sui suoi abiti e perizomi in puro lino… 

2. Ricami e decorazioni

Il senso estetico certamente non mancava agli antichi egizi ma guardate i ricami di questi tessuti! Potrebbero essere stati realizzati l’altro ieri. In particolare, quello a destra, è stato pure un mio imparaticcio quando ricamavo.  E che dire della mantella con le stelle in rilevo che veste una statua dal portamento impeccabile, oserei dire da passerella? Deliziosa…e anche molto attuale.

3. Plissè

Il tessuto pieghettato è versatile ed estremamente femminile. Un capo plissettato è un tocco chic da tenere nell’armadio. I plissé sanno infatti impreziosire con la giusta discrezione molti outfit e, mixati a dovere, si adattano sia alle occasioni più eleganti che alla vita di tutti i giorni. Lo sapevano bene anche i faraoni. Guardate la precisione delle pieghe della veste in lino e il gonnellino della statua finemente pieghettato nella roccia (!)

4. Un abito per ogni occasione

Evidentemente il dilemma del cosa mi metto non attanaglia solo noi uomini e donne del XXI secolo ma il cambio dell’abito a seconda delle occasioni d’uso, era sentito anche nell’antico Egitto. Ne sono testimonianza queste statue e queste incisioni: ciascuna figura è vestita con un proprio stile…

5. Gli strumenti del mestiere

Diciamocelo, gli strumenti di base…ago e filo… non sono cambiati un granché. Oggi abbiamo a disposizione molte macchine che ci aiutano nelle varie fasi del lavoro, dal taglio alla cucitura. Ma il punto di partenza è sempre quello, l’ago e il filo!!

Spero che questo breve viaggio nelle 5 curiosità sartoriali dell’antico Egitto vi sia piaciuto come è piaciuto a me.

Lasciate i vostri commenti se volete vedere ancora ciò che ci circonda con una prospettiva diversa e -spero- divertente, indossando il filtro della sartoria, un lavoro antico che non smette di affascinare e di farci sognare.

Ciaoooooo,

Sara

 

Ps. Se potete, andate a visitare il Museo Egizio di Torino (con la guida è meglio). Ne vale veramente la pena, è davvero stupendo.