La gravidanza è un’esperienza unica, tanto uguale quanto diversa per ciascun donna che l’ha vissuta e non importa se si è alla prima o alla decima, ogni volta è una storia a sé. Come, d’altra parte, sarà unica e irripetibile la persona che nascerà.

Più il tempo passa e più la pancia si arrotonda e più i vestiti diventano comodi.

Se, però, gli ultimi due mesi cadono in inverno, diventa difficile trovare un cappotto che vada a pennello, che offra benessere e calore alla mamma e al bimbo. E, perché no? che magari si possa utilizzare anche dopo il parto, considerato che al parto manca molto poco.

Come spesso accade per le necessità “fuori standard”, questa è una bella occasione per beneficiare dei vantaggi che offre la sartoria su misura.

Quindi ecco le richieste di questa bella mamma:

  1. un cappotto comodo a indossare in pieno inverno durante l’ottavo e il nono mese di gravidanza
  2. un cappotto che deve essere caldissimo perché è freddolosa,
  3. un cappotto per la gravidanza ma che  non sia il classico cappotto premaman,
  4. un cappotto che possa essere utilizzato anche dopo che il bimbo è nato.

Ci ho dovuto pensare un po’ e poi le ho proposto un modello molto comodo che feci per me un po’ di tempo fa….le è piaciuto subito.

Insieme abbiamo scelto il bel tessuto bouclè che vedete in foto, già di per sé piuttosto pesante.

A questo come fodera,  per non rischiare nemmeno uno spiffero di aria fredda, abbiamo abbinato un neoprene che ferma l’aria e trattiene il calore.

Praticamente il grado di tenuta è del 100%…. ed è quello che volevamo 🙂

Per la paramontura ho scelto un tessuto giallo che riprende uno dei colori della stoffa principale,  colore che alla futura mamma piace molto, e che fa capolino anche quando il cappotto è abbottonato.

Di giallo, ho ricoperto anche i grandi bottoni che ne costituiscono la chiusura.

 

E’ stato un bel lavoro che, con mia grande soddisfazione e in breve tempo (il bimbo non aspetta…ma nemmeno il freddo!!!), ha dato risposta a tutte le specifiche necessità di questa mamma.

Magie della sartoria 😉

Ciaooooo,

Sara