Complice una bellissima giornata con cielo terso, di quel turchese pieno e brillante che fa dimenticare la proverbiale nebbia, il 14 di agosto ho fatto una passeggiata a Milano.

Ho trovato una città piacevolmente deserta, sonnecchiosa sotto il sole di agosto ma sempre in movimento, i cui abitanti parlavano tutte le lingue tranne il milanés stretto.

Dopo lo struscio nelle vie della moda, la meta del mio girovagare è stata la mostra “Outfit ‘900. Abiti per le grandi occasioni nella moda di Palazzo Morando”.

La mostra è una chicca, molto raccolta, realizzata con abiti che sono stati realmente indossati a partire dagli anni ’30 e sono poi stati donati al Museo di Palazzo Morando.

Gli abiti sono corredati da una breve descrizione e, dove possibile, viene anche riportata la foto della fortunata signora che li ha indossati.

E’ come vivere un piacevole balzo nel passato. La sensazione è quella di essere fuori dal tempo, è anche amplificata dall’atmosfera delle sale, che sono luoghi ovattati di pace e tranquillità.

Una leggera brezza estiva che entra attraverso i finestroni aperti, accompagna nelle sale i visitatori e fa volteggiare i lunghi tendaggi, che si muovono come ballerini ad un gran ballo, come quelli a cui  alcune proprietarie degli abiti hanno probabilmente partecipato.

Vedendo questi vestiti, mi sono chiesta quante di noi avrebbero oggi l’occasione di indossarne di così importanti e, se l’occasione anche ci fosse, quante di noi sceglierebbero abiti del genere.

Alcuni risentono certamente del gusto dell’epoca in cui  sono stati realizzati altri, invece, ritengo che potrebbero essere indossati tutt’ora.

Materiali e tessuti sono preziosi e ricercati, forse troppo per le nostre abitudini, stili di vita e gusti.

Sotto l’influenza di numerosi fattori e nel giro di qualche decennio, il modo di vestire si è radicalmente modificato.

Oggigiorno siamo alla ricerca di opzioni confortevoli, che meglio si adattano ai nostri stili di vita attivi.

I nostri vestiti devono andare ad una festa, andare in vacanza, andare a lavorare… stiamo vivendo una casualizzazione dell’abbigliamento. Non è un caso che pantaloni e sneaker da yoga siano diventati accessori di base per il guardaroba di tutti i giorni.

Ma allora…ha ancora senso andare a vedere una mostra del genere? Secondo me si.

Perchè la nostra storia è passata anche da lì, perchè il senso del bello e il gusto estetico si allenano e si affinano vedendo cose belle oppure , semplicemente, per sognare un po’….

Ciaoooooo,

Sara